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Grande partecipazione al Teatro Sociale per l’incontro con Stefano Bonaccini

Ieri sera, mercoledì 13 maggio, al Teatro Sociale di Valenza abbiamo vissuto un momento importante di confronto pubblico con l’incontro “La Grande Trasformazione – Dal distretto orafo alla città della bellezza”. È stata una serata partecipata, intensa, piena di contenuti e di futuro. Ringrazio di cuore tutte le persone che hanno scelto di esserci, Stefano Bonaccini, eurodeputato e presidente del Partito Democratico, intervenuto a sostegno del nostro progetto politico e amministrativo, e il professor Michele Fontefrancesco dell’Università Cattolica di Milano, che ha inquadrato la storia del settore orafo valenzano. Al centro della serata c’è stato il futuro di Valenza e il ruolo strategico del suo distretto orafo, un’eccellenza produttiva riconosciuta a livello internazionale.

Nel corso dell’incontro abbiamo affrontato alcune delle principali questioni che oggi riguardano il distretto: il bisogno di rafforzare infrastrutture e collegamenti, la sicurezza delle imprese, la formazione, il ricambio generazionale e la capacità di trattenere talenti e competenze sul territorio. Ma abbiamo parlato anche di una sfida più ampia: far crescere Valenza non solo come distretto industriale, ma come città capace di offrire servizi, qualità della vita, opportunità abitative, spazi culturali, welfare e strumenti concreti per lavoratori, famiglie, giovani e imprese. La nostra visione parte da un principio semplice: ciò che fa bene alla gioielleria deve fare bene anche alla città, e ciò che rafforza la città deve contribuire a proteggere e valorizzare il distretto orafo.

Valenza non può essere una città subordinata esclusivamente alla produzione. Deve diventare un luogo in cui si lavora, certo, ma anche una città in cui si sceglie di vivere, crescere, investire e costruire futuro. La sfida è trasformare la forza economica del distretto in benessere diffuso per tutta la comunità. Questo significa lavorare su casa, servizi, mobilità, cultura, formazione, welfare, sicurezza, attrattività e qualità dello spazio urbano. Significa costruire una Valenza più moderna, più accessibile e più capace di trattenere chi arriva qui per lavorare, studiare o investire.

Durante la serata abbiamo ribadito anche il valore della coalizione che sostiene la mia candidatura, composta da liste civiche e forze politiche. Per affrontare problemi complessi servono competenze, relazioni istituzionali e una rete capace di collegare Valenza ai livelli regionali, nazionali ed europei. È una condizione fondamentale per attrarre risorse, sostenere l’innovazione, tutelare il Made in Italy e accompagnare il distretto orafo nelle grandi transizioni che riguardano competitività, sostenibilità e futuro del lavoro. Valenza deve tornare a contare di più, non solo a livello locale, ma anche nei luoghi in cui si decidono politiche, finanziamenti e strategie di sviluppo.

A Stefano Bonaccini ho voluto consegnare la maglia della Valenzana, la squadra di calcio della nostra città. È stato un gesto simbolico, ma per me molto importante: Valenza è anche identità sportiva, comunità, appartenenza. Una città cresce quando riesce a tenere insieme lavoro, cultura, sport, relazioni e vita quotidiana.

L’incontro con Stefano Bonaccini ha confermato una direzione chiara: Valenza deve collocarsi dentro una dimensione più ampia, capace di dialogare con l’Europa, con le istituzioni e con i territori. Il distretto orafo ha davanti grandi sfide: innovazione, sostenibilità, competitività, tutela delle produzioni di eccellenza e trasmissione delle competenze. Ma queste sfide non riguardano solo le imprese: riguardano tutta la città. Per questo la grande trasformazione di Valenza deve essere un progetto condiviso, capace di unire sviluppo economico e benessere sociale.

Grazie a chi ha partecipato e a chi continua a credere in una Valenza più forte, più viva e più grande.

Valenza, ti vedo grande.

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