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Giovani, spazi e futuro: dare voce, luoghi e opportunità a chi vuole vivere Valenza

Valenza deve tornare a essere una città in cui i giovani possano trovare spazi, occasioni, servizi e possibilità concrete. Non basta chiedere ai ragazzi di restare: bisogna creare le condizioni perché possano partecipare, studiare, lavorare, muoversi e costruire qui una parte del loro futuro.

Nel mio programma propongo prima di tutto di ricostituire la Consulta giovanile, ma con un nuovo regolamento che le dia un ruolo reale di co-progettazione sulle attività territoriali. La Consulta non deve essere solo un luogo simbolico: deve poter proporre idee, contribuire alla costruzione di eventi, iniziative, servizi e progetti legati alla città.

Accanto a questo voglio istituire il Consiglio dei ragazzi, per coinvolgere bambine e bambini su temi come scuola, sport e ambiente. È importante abituare fin da piccoli alla partecipazione, all’ascolto e alla cura degli spazi comuni. Anche i più giovani devono poter dire come vivono la città e cosa vorrebbero migliorare.

Un punto centrale riguarda Spazio 750. Voglio lavorare per aprirlo anche la sera, affidando spazi ai giovani per aule studio, aree gioco, socialità e volontariato. Valenza ha bisogno di luoghi accessibili, sicuri e riconoscibili, dove potersi incontrare, studiare, organizzare attività e passare tempo fuori casa senza dover andare altrove.

Propongo anche di affidare attività a realtà giovanili attraverso bandi dedicati. Ci sono gruppi, associazioni, ragazze e ragazzi che possono organizzare iniziative culturali, sociali, sportive, creative e ambientali. Il Comune deve metterli nelle condizioni di farlo, con regole chiare, spazi disponibili e piccoli strumenti di sostegno.

Un altro tema concreto è la navetta per la stazione. Il servizio deve diventare più leggibile, puntuale e davvero utile per studenti e pendolari. Chi deve prendere il treno per studiare o lavorare ha bisogno di orari chiari, collegamenti affidabili e un servizio costruito sui bisogni reali di chi lo usa.

Il tema degli affitti per giovani è altrettanto importante. Voglio usare il Fondo di Garanzia Comunale per recuperare alloggi sfitti e creare forme di housing diffuso, così da offrire più possibilità a studenti, giovani lavoratori e nuove famiglie. Se vogliamo che i giovani restino o arrivino a Valenza, dobbiamo rendere più semplice trovare casa.

Valenza può anche diventare più collegata al mondo universitario. L’obiettivo è collegare gli alloggi ai poli universitari con trasporto efficiente e canoni calmierati, così da rendere la città più attrattiva anche per studenti e percorsi di formazione.

Infine, serve integrare meglio il Valenza Hub con orientamento e apprendistato duale, per trattenere talenti e costruire un rapporto più forte tra scuola, formazione, imprese e lavoro. Il distretto ha bisogno di competenze, ma i giovani hanno bisogno di percorsi chiari, accessibili e collegati alle opportunità del territorio.

Queste proposte vanno nella stessa direzione: più partecipazione, più spazi, più servizi, più collegamenti e più possibilità per chi vuole vivere Valenza da giovane, da studente, da lavoratore o da nuova famiglia.

Valenza, ti vedo grande.

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