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Anziani, disabilità e accessibilità: una Valenza più vicina, inclusiva e accogliente

Una città si misura anche da come si prende cura delle persone più fragili. Da come ascolta chi vive una difficoltà, da come accompagna chi si sente solo, da come rende accessibili gli spazi pubblici, i servizi, i luoghi della cultura, dello sport e della vita quotidiana.

Per me parlare di anziani, disabilità e accessibilità significa parlare di dignità. Significa costruire una Valenza in cui nessuno venga lasciato indietro e in cui ogni persona possa muoversi, partecipare e vivere pienamente la città.

Più attenzione agli anziani soli

A Valenza ci sono persone anziane che vivono situazioni di solitudine e fragilità. Non possiamo limitarci ad accorgercene solo quando emerge un’emergenza.

Per questo vogliamo attivare punti di riferimento chiari per chi ha bisogno di ascolto, orientamento e supporto. Una comunità davvero vicina è una comunità che sa riconoscere le difficoltà prima che diventino isolamento.

Uno Sportello Fragilità con il CISSACA

Tra le proposte c’è l’attivazione di uno Sportello Fragilità, in collaborazione con il CISSACA, per offrire un punto di ascolto e indirizzo alle persone anziane, alle famiglie e a chi vive condizioni di maggiore vulnerabilità.

L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso alle informazioni, ai servizi e alle risposte possibili. Chi ha bisogno non deve sentirsi solo davanti alla burocrazia o costretto a cercare da sé la strada giusta.

Più vita al Centro Incontro di via Sassi

Il Centro Incontro di via Sassi può e deve essere un luogo ancora più vivo. Vogliamo rafforzare le attività di socialità, svago e aggregazione, perché la salute non è solo assistenza: è anche relazione, partecipazione, tempo condiviso.

Per molte persone anziane, avere luoghi in cui incontrarsi, parlare, partecipare ad attività e sentirsi parte della comunità è fondamentale per il benessere quotidiano.

Ginnastica dolce e benessere degli over

Vogliamo incentivare attività come la ginnastica dolce, importanti per la salute fisica e mentale degli over.

Il movimento, se pensato in modo accessibile e adeguato, aiuta a prevenire fragilità, mantenere autonomia, migliorare la qualità della vita e creare occasioni di incontro. Anche questi sono servizi di comunità.

Una città accessibile è una città più giusta

L’accessibilità non riguarda solo alcune persone: riguarda tutte e tutti. Una città con marciapiedi sicuri, attraversamenti adeguati, edifici pubblici accessibili e spazi fruibili è una città più comoda, più sicura e più civile per chiunque.

Per questo vogliamo continuare la mappatura delle barriere architettoniche presenti nei marciapiedi, negli attraversamenti, negli edifici pubblici, negli impianti sportivi e nei luoghi della cultura.

Un piano concreto per abbattere le barriere

La mappatura deve servire a costruire un piano graduale, ma concreto, per abbattere le criticità più urgenti.

Non basta dire “accessibilità”: bisogna individuare i problemi, stabilire priorità, programmare gli interventi e verificare i risultati. Una città inclusiva si costruisce con scelte precise, passo dopo passo.

Spazi pubblici e servizi pensati per tutti

Eventi, biblioteca, teatro, impianti sportivi, spazi di aggregazione e servizi comunali devono essere pensati in una logica di piena fruibilità.

Questo significa progettare meglio, ascoltare di più e fare in modo che ogni persona possa partecipare alla vita sociale e culturale della città senza ostacoli inutili.

Ascolto stabile con associazioni, famiglie e cittadini

Su questi temi vogliamo aprire un confronto stabile con le associazioni, con le famiglie e con chi vive ogni giorno le difficoltà di una città che deve diventare più accogliente.

Chi conosce sulla propria pelle un problema spesso conosce anche le soluzioni più concrete. Per questo l’ascolto non deve essere occasionale, ma parte del metodo di governo.

Una Valenza che non lascia indietro nessuno

Anziani, disabilità e accessibilità non sono capitoli separati del programma: sono una scelta di fondo. Riguardano il modo in cui immaginiamo Valenza nei prossimi anni.

Una città più vicina, più inclusiva e più accogliente. Una città in cui le persone fragili trovino punti di riferimento. In cui gli anziani abbiano luoghi di socialità e benessere. In cui chi ha una disabilità possa muoversi, partecipare, vivere gli spazi pubblici e sentirsi pienamente parte della comunità.

Questa è la Valenza che voglio costruire insieme a voi.

Valenza, ti vedo grande.

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